Ilary Blasi regina a Ravello: tre abiti su misura e décolleté create soltanto per lei

Pizzo, seta e ruches hanno dato forma al guardaroba da sogno scelto da Ilary Blasi per il matrimonio con Bastian Müller. Ermanno Scervino ha realizzato appositamente per lei tre creazioni molto diverse, costruendo un racconto di stile che parte dal romanticismo dell’abito nuziale e arriva all’eleganza decisa del completo sartoriale.

A fare da cornice alla prima creazione è stata la Terrazza dell’Infinito di Ravello, sospesa tra il mare e il cielo. Gore Vidal la definì «il panorama più raffinato del mondo» e proprio questo scenario suggestivo ha esaltato l’atmosfera fiabesca del vestito.

Un abito da sposa tra pizzo e volumi regali

Il punto più audace dell’abito nuziale è il corsetto. La struttura presenta una profonda punta d’ispirazione vittoriana e una generosa apertura a V, dettaglio che spezza la rigidità delle costruzioni tradizionali e dona alla creazione un carattere più contemporaneo.

La linea aderente scolpisce la figura di Ilary e mette in evidenza il punto vita. Il contrasto nasce dall’incontro tra la costruzione rigorosa del corsetto e la leggerezza raffinata del pizzo, capace di addolcire l’intera silhouette.

La lavorazione sale fino alla base del collo, seguendo i profili naturali del tessuto. Il medesimo motivo appare anche sulle maniche, dove i bordi smerlati si appoggiano delicatamente sulla pelle.

Per la gonna è stata scelta la duchesse di seta, un materiale compatto e luminoso che si apre intorno alla figura creando proporzioni ampie e solenni. L’effetto richiama gli abiti delle grandi icone del passato, ma la precisione sartoriale restituisce un’immagine femminile sofisticata e senza tempo.

Sotto la gonna, diverse sottogonne lavorate a ruches sostengono il volume. Questa struttura nascosta permette al tessuto di accompagnare ogni movimento con leggerezza, creando profondità e dando l’impressione che l’abito rimanga sospeso nell’aria mentre Ilary cammina.

Il velo e le scarpe coordinate all’abito

Il velo è stato confezionato in tulle e rifinito lungo tutto il bordo con lo stesso pizzo rebrodé applicato a mano sul corsetto. Ogni elemento è stato studiato per creare una continuità precisa tra la parte superiore del vestito, il velo e gli accessori.

Anche le décolleté sono state disegnate su misura per l’occasione. Il piede resta visibile attraverso il pizzo rebrodé, identico a quello utilizzato sul resto della creazione. Le scarpe diventano così una naturale estensione dell’abito, completando il total look senza interromperne l’armonia.

Tra il panorama di Ravello e la luce del mare, il primo vestito ha trasformato l’immaginario romantico di Ilary in una creazione concreta, ricca di dettagli sartoriali e costruita esclusivamente per lei.

Il secondo look punta sulla seta

Per il cambio d’abito è arrivato l’immancabile slip dress, uno dei modelli simbolo delle collezioni di Ermanno Scervino. Realizzato in raso di seta, il vestito segue senza rigidità le forme naturali di Ilary e lascia che sia la luminosità del materiale a catturare l’attenzione.

La parte anteriore conserva una linea pulita ed essenziale. Sul retro, invece, una profonda scollatura a V scopre la schiena e termina con un fiocco. È un dettaglio romantico e inatteso, capace di dare personalità a una costruzione apparentemente minimalista.

A completare il secondo outfit sono stati scelti guanti lunghi oltre il gomito e un nuovo paio di décolleté realizzate appositamente per Ilary. Entrambi gli accessori utilizzano il medesimo raso di seta dell’abito, prolungandone la luce e creando una perfetta continuità tra tessuto, calzature e silhouette.

L’ultimo cambio rompe con la tradizione

Per la terza apparizione, Ilary ha abbandonato l’immagine della sposa classica scegliendo una giacca e una gonna in cady. La costruzione sartoriale prende spunto dal guardaroba maschile, ma ne rielabora le proporzioni in chiave profondamente femminile.


La silhouette a clessidra stringe con precisione il punto vita e rende la figura più scultorea. Sotto la giacca compare un top realizzato in seta e pizzo, caratterizzato da spalline sottili e da una linea pulita.

Il capo introduce il tema della lingerie portata in vista, uno dei codici riconoscibili della maison Ermanno Scervino. La morbidezza sensuale del pizzo e i riflessi della seta si contrappongono alla struttura severa della giacca, creando un equilibrio tra rigore e femminilità.

Il terzo look è stato completato da décolleté bianche in pelle lucida, ancora una volta confezionate su misura. La finitura brillante delle scarpe richiama la luminosità dell’intero outfit e il bianco legato all’occasione, chiudendo una sequenza di tre creazioni unite dalla stessa attenzione sartoriale ma dotate di identità completamente differenti.

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