Cristina Chiabotto non considera il proprio allontanamento dalla televisione una scomparsa. Dopo anni trascorsi al centro del piccolo schermo, ha scelto consapevolmente una vita diversa, costruita attorno alla famiglia, alle figlie e a pochi impegni professionali selezionati.
Il suo ingresso nello spettacolo risale alla vittoria di Miss Italia 2004. All’epoca aveva soltanto 18 anni e, nel giro di poco tempo, era diventata uno dei volti più richiesti della televisione italiana.

Controcampo, Le Iene, Scherzi a parte e Festivalbar sono soltanto alcuni dei programmi che hanno segnato quella fase. Poi le apparizioni si sono diradate. Oggi Cristina torna davanti alle telecamere soltanto in occasioni precise, senza più inseguire la presenza costante di un tempo.
«Ho semplicemente cambiato dimensione»
Chiabotto respinge l’idea di essere stata esclusa o dimenticata. La scelta di rallentare sarebbe arrivata insieme a una nuova consapevolezza personale.
«Non sono sparita. Ho semplicemente cambiato dimensione. Navigo a vele spiegate nella seconda maturità», ha spiegato.
Oggi si dedica soprattutto alla famiglia e continua a lavorare, ma soltanto quanto ritiene necessario. Gli anni della grande popolarità non le provocano nostalgia: sostiene di averli vissuti pienamente e di non avere rimpianti.
La sua quotidianità è cambiata dopo l’incontro con l’imprenditore Marco Roscio e la nascita delle loro figlie. Luce Maria ha 5 anni, mentre Sofia ne ha 4.
Proprio la maternità è stata una delle ragioni principali che l’hanno spinta a ridimensionare gli impegni nello spettacolo. Cristina ha voluto essere presente nella crescita delle bambine, mettendo la vita familiare davanti alla necessità di apparire continuamente in televisione.
La serenità ritrovata a Torino
Chiabotto vive a Torino, città alla quale è profondamente legata. Nonostante il successo, è rimasta fedele ai suoi luoghi e alle amicizie nate prima della notorietà, persone che appartengono al suo passato e non all’ambiente dello spettacolo.
È inoltre ambasciatrice della città insieme all’imprenditore Marco Boglione, fondatore e presidente di BasicNet, e all’oncologo Umberto Ricardi.
Cristina non nasconde di sentirsi oggi più felice e centrata rispetto agli anni in cui era costantemente sotto i riflettori. «Sì, e lo affermo con sincerità», ha risposto parlando della propria serenità attuale.
Quando raggiunse l’apice della popolarità, si sentiva ancora molto giovane. Si è descritta come una ragazza «acerba, catapultata in un mondo abitato da adulti, forse non ancora pronta».
Adesso si considera una donna più forte e determinata. Guardando indietro, riconosce però di aver impiegato troppo tempo a chiudere alcuni capitoli della propria vita.
«Mi ponevo un sacco di scrupoli, cercavo di non mettere in difficoltà nessuno», ha ammesso. Un atteggiamento che, in determinate situazioni, le avrebbe impedito di mettere subito un punto definitivo.
La risposta gelida su Fabio Fulco
Tra quei capitoli c’è inevitabilmente la lunga relazione con Fabio Fulco. Il loro amore è durato dal 2005 al 2017 ed è stata Cristina a decidere di interromperlo.
Recentemente la conduttrice ha anche raccontato di essere stata tradita, senza però rivelare l’identità dell’uomo responsabile. Quando le è stato chiesto se stesse parlando proprio dell’attore, la risposta è arrivata secca.

«Non le rispondo, pensiamo a cose belle», ha tagliato corto.
Nessuna spiegazione, nessun ricordo romantico e nessuna volontà di riaprire quella storia. Il tono utilizzato ha mostrato chiaramente quanto poco Cristina desideri tornare sull’argomento.
L’incontro con Marco Roscio allo stadio
Oggi Chiabotto è sposata con Marco Roscio, conosciuto allo stadio della Juventus, nella Tribuna Agnelli. A colpirla non sarebbe stato un gesto appariscente, ma il suo modo di comportarsi.
«Nel frequentarci mi ha colpito il suo essere testa e cuore. Nel senso che qualsiasi cosa dicesse non era buttata lì. Fui attratta dal suo modo naturale di fare il galantuomo, modi d’altri tempi. Le nostre famiglie ci hanno dato la stessa impostazione, il rispetto dei sentimenti profondi».
Cristina descrive il marito come un uomo maturo, concreto e rispettoso. La sintonia tra le rispettive famiglie avrebbe inoltre contribuito a rendere ancora più solido il loro rapporto.
Il segreto di un matrimonio senza gabbie
Dietro l’apparente perfezione della coppia non ci sarebbe una formula complicata. Cristina e Marco hanno semplicemente conservato i propri spazi e le abitudini che avevano prima delle nozze.
«Non aver cambiato abitudini, non essere d’intralcio. Io esco con le amiche, lui gioca a golf, non ci comprimiamo. Pur avendo caratteri diversi, siamo uniti dalla stessa visione della vita».
Nessuno dei due pretende quindi di controllare completamente l’altro. La libertà individuale, unita a valori condivisi, sarebbe il vero equilibrio del loro matrimonio.
Perché non consiglierebbe Miss Italia alle figlie
Cristina non rinnega il concorso che le ha cambiato la vita, ma riconosce che oggi quella manifestazione è molto diversa rispetto al 2004.
«È una manifestazione molto cambiata rispetto ai miei tempi. Prima era quasi un gioco», ha osservato.
Alle ragazze che decidono di partecipare consiglierebbe soprattutto di non perdere la propria identità: «Bisognerebbe imporsi di restare se stesse, comunque vada a finire».
Per Luce Maria e Sofia, però, immagina un percorso differente. Nonostante la vittoria le abbia aperto le porte della televisione e regalato una carriera importante, Cristina ha ammesso con sincerità: «Non augurerei alle mie figlie di partecipare».
