Maria Soave rivela il vero Tiberio Timperi: «Sembra scorbutico, ma quando entri nel suo cuore cambia tutto»

Maria Soave e Tiberio Timperi sono tornati a svegliare il pubblico di Rai 1 con 1mattina News. La trasmissione va in onda dal lunedì al venerdì alle 5:55 e costringe entrambi a seguire ritmi lontanissimi da quelli della normale quotidianità.
La giornalista scherza dicendo di aver «riaperto la panetteria»: a quell’ora, infatti, lei e Tiberio servono agli spettatori le principali notizie del giorno ancora «appena sfornate».

La coppia televisiva è costruita su due personalità molto diverse. Timperi possiede esperienza, velocità e un carattere deciso. Maria preferisce definirsi la sua spalla, ma chiarisce che tra loro non esiste alcuna prevaricazione.
Venti minuti tra la sveglia e l’uscita di casa
Timperi si alza alle due del mattino per essere davanti alle telecamere alle sei. Federica Panicucci, nonostante inizi alle 8:40 su Canale 5, ha invece organizzato una routine quasi militare fatta di colazione, doccia, lettura dei giornali, trucco e parrucco.
Maria Soave affronta il mattino in modo decisamente più spartano. Cerca di prolungare il sonno il più possibile e mette la sveglia alle quattro.
«Nel giro di venti minuti mi catapulto fuori come una molla», ha raccontato.
Prima di partire non beve neppure il caffè. Si limita alla doccia e si assicura di avere l’automobile parcheggiata davanti all’abitazione.
«Non abbiamo l’autista, ci arrangiamo noi», precisa con ironia.
Raggiunta Saxa Rubra, si consegna alle sue «restauratrici», cioè truccatrice e parrucchiera. La colazione insieme ai colleghi viene rimandata alla fine della diretta.
Maria continua a non comprendere come Tiberio riesca a svegliarsi ancora prima di lei e, nello stesso tempo, ad apparire immediatamente lucido.
Quando si accendono le luci dello studio, il conduttore dimostra una rapidità mentale e una brillantezza che la collega considera impressionanti.
La reputazione di uomo difficile
Timperi è spesso descritto come un professionista esigente e dal carattere complicato. Lui ha riassunto la questione dichiarando: «Io ho carattere, altri no».
Soave non nega che il collega possieda una personalità forte. Cerca però di interpretarne gli atteggiamenti considerando le esperienze personali e professionali vissute nel tempo.
«Ognuno di noi è figlio del proprio percorso e si difende dalle delusioni lavorative oppure affettive».
A suo giudizio, Tiberio mostrerebbe volontariamente un lato simile a quello del Grinch, il personaggio burbero e guastafeste. Quell’immagine non coinciderebbe però con la persona che ha conosciuto lavorando accanto a lui.
«Fa un po’ la parte del Grinch, ma in realtà è un buono».
Maria lo frequenta professionalmente da un anno e ha potuto osservarlo anche durante situazioni difficili. Ricorda inoltre che svegliarsi ogni giorno prima dell’alba può mettere a dura prova la tenuta nervosa di chiunque.
La protesta del figlio Alessandro
A casa, la sveglia delle quattro non viene accolta con particolare entusiasmo da Alessandro, il figlio di Maria.
Il bambino ha 10 anni e la giornalista è separata dal padre. Nonostante il risveglio notturno e la stanchezza, l’orario della trasmissione offre però a Soave un vantaggio importante.
Terminato il lavoro, può dedicargli l’intero pomeriggio. Va a prenderlo a scuola e lo accompagna agli allenamenti di calcio e di nuoto.
Maria si considera quindi una madre molto presente. Il prezzo da pagare è cominciare le giornate quando fuori è ancora completamente buio.
Una persona generosa nascosta dietro la durezza
Soave racconta di aver imparato molto da Timperi. Lo considera un professionista capace di comprendere immediatamente quale atteggiamento richieda ogni momento televisivo.
Sa essere serio quando l’argomento lo impone, brillante quando bisogna alleggerire e ironico quando esiste lo spazio per una battuta.
La giornalista riconosce anche il lato più duro del collega. Conquistare la sua fiducia non sarebbe semplice, perché Tiberio non permetterebbe facilmente alle persone di avvicinarsi davvero.
Una volta superata quella barriera, però, il rapporto diventerebbe molto più facile.
«Quando riesci a entrare nel suo cuore, va tutto bene».
Il sorriso come strumento di equilibrio
Il carattere pacato di Maria nasce dall’ambiente in cui è cresciuta. La sua famiglia le ha trasmesso una particolare attenzione verso l’ascolto, l’accoglienza e le necessità degli altri.
Anche la frequentazione dell’oratorio salesiano ha contribuito alla sua formazione. Fin da bambina ha imparato che accogliere qualcuno significa riconoscere anche i suoi momenti di difficoltà.
Secondo Soave, un sorriso può rendere più semplice persino una situazione tesa. Questo non significa però fingere o assecondare sempre chi le sta accanto.
Quando Tiberio esprime un’opinione che non condivide, Maria glielo fa presente con delicatezza. Non ha bisogno di creare uno scontro, ma neppure rinuncia al proprio punto di vista.
Crede che Timperi possa aver incontrato in passato persone con cui non è riuscito a trovare il giusto equilibrio, magari durante fasi nelle quali era più teso.
La stessa comprensione deve però valere per entrambi: quando uno appare sotto pressione, l’altro tenta di smussarne gli spigoli.
Il frontman e la giornalista
Il loro diverso percorso professionale influenza inevitabilmente i ruoli all’interno del programma.
Maria arriva dalla carta stampata, dal Tg3 e dal Tg1. Timperi vanta invece circa cinquant’anni di esperienza tra televisione e radio.
Soave non ha difficoltà a riconoscere che Tiberio sia il frontman della coppia. Non considera questa posizione una minaccia perché non sente un bisogno costante di apparire.
A proteggerla dalle dinamiche dello spettacolo sono soprattutto l’autoironia e la convinzione che tutti siano utili, ma nessuno realmente indispensabile.
Considera le occasioni ricevute, dal telegiornale a 1mattina News, anche una fortuna per la quale ringrazia la Provvidenza.
Sa adattarsi al luogo in cui lavora e rimane consapevole delle differenze tra lei e il collega: Tiberio è un talento televisivo, mentre Maria si identifica innanzitutto come giornalista.
Può presentare una notizia seria, scherzare e affrontare una diretta preparata in pochi minuti. Non è però interessata a controllare continuamente la propria acconciatura o a sottrarre tempo agli altri.
Il ruolo della spalla senza sottomissione
Maria si definisce apertamente una buona spalla. Per lei, però, questa espressione non significa occupare una posizione passiva.
Non tenta di superare il collega perché un ambiente dominato dalla competizione renderebbe impossibile lavorare serenamente. Allo stesso modo, assicura che neppure Timperi cerchi di limitarla.
Una continua lotta per conquistare spazio finirebbe per danneggiare anche la trasmissione. La loro intesa si basa quindi sul rispetto reciproco e sulla consapevolezza delle rispettive capacità.
I consigli sulle notizie da accorciare
Prima della diretta, Tiberio può suggerire a Maria di ridurre un’introduzione troppo lunga.
«Socia, se posso permettermi, io questo lancio lo taglierei qui», le dice.
Quando condivide il suo giudizio, Soave accetta il consiglio e risponde: «Guarda Tibi, hai ragione».
Se ritiene invece che il passaggio eliminato contenga l’informazione fondamentale, difende il testo senza problemi.
«No, io non lo taglio perché la notizia importante è alla quinta riga».
Il meccanismo funziona anche in senso opposto. Quando Tiberio formula un commento molto audace o facilmente manipolabile fuori contesto, Maria interviene per addolcirlo in diretta oppure ne parla con lui successivamente.
Timperi accetterebbe queste osservazioni, dimostrando che il confronto tra loro non procede in un’unica direzione.
La frase sulla fotografia diventata virale
A gennaio, anche Maria ha vissuto un momento particolarmente discusso sui social.
Durante la trasmissione era stata mostrata la fotografia di una telespettatrice, presentata come un’immagine risalente ai suoi vent’anni. Davanti allo scatto, alla giornalista era sfuggito un secco «insomma».
Molti avevano interpretato quella parola come un giudizio sarcastico e poco gentile sulla bellezza della donna.
Soave assicura però di non aver voluto ridicolizzare nessuno. Guardando la fotografia, aveva notato quella che definisce una piccola «discrepanza generazionale» rispetto all’età indicata.
Il suo «insomma» sarebbe stato soltanto un intercalare meridionale, legato alle origini a Potenza, utilizzato per concludere la frase.
«A 50 anni non mi metto certo a criticare gli altri», ha puntualizzato.
L’ironia sull’osmosi con Timperi
Maria scherza sulla possibilità che, proprio in quel momento, lo stile diretto del collega possa averla contagiata.
Parla di un improvviso «processo di osmosi» attraverso il quale Tiberio, noto per i commenti senza troppi filtri, si sarebbe impossessato per un attimo della sua anima.
Continua comunque a difendere la spiegazione linguistica: «Insomma» è una parola che utilizza spesso e che non voleva avere alcun significato offensivo.

Soave è consapevole di non poter obbligare gli spettatori a condividere la sua interpretazione. Per questo ha scelto di chiedere scusa alla telespettatrice e a chi si sia sentito ferito.
«Non volevo offendere nessuno», ha ribadito.
La vicenda mostra anche l’equilibrio particolare della coppia televisiva. Tiberio porta velocità, esperienza e un carattere deciso. Maria risponde con ascolto, misura e la capacità di ammorbidire le situazioni, senza rinunciare a contraddirlo quando lo ritiene necessario.

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