Flora Canto rompe l’etichetta del passato: “Ho dovuto dimostrare per vent’anni ciò che sapevo fare”

Flora Canto è tornata a parlare dell’esperienza televisiva che le regalò una grande popolarità, ma che allo stesso tempo le lasciò addosso un’etichetta difficile da superare.

Oggi lavora stabilmente tra teatro e televisione come attrice, conduttrice e comica. È sposata con Enrico Brignano ed è stata in passato legata sentimentalmente a Filippo Bisciglia. Prima di costruire questo lungo percorso professionale, però, il pubblico la conobbe soprattutto come tronista di Uomini e Donne.

A distanza di molti anni, Flora ha raccontato quanto sia stato complicato convincere gli spettatori e gli addetti ai lavori che dietro quella prima apparizione esistessero anche preparazione, studio e talento.

## L’esperienza sul trono di Uomini e Donne

Flora Canto partecipò al programma condotto da Maria De Filippi durante la stagione televisiva 2006-2007.

Al termine del percorso scelse il corteggiatore Francesco Pozzessere. La trasmissione le offrì immediatamente una notevole esposizione, rendendola riconoscibile presso il grande pubblico.

Quella notorietà, tuttavia, non rappresentava automaticamente una garanzia per il futuro. Intervistata da Gossip.it, Flora ha spiegato che sedersi sul trono permetteva di ottenere visibilità, ma non dimostrava necessariamente di possedere capacità artistiche.

“All’epoca Uomini e Donne dava una grande visibilità, che però spesso si scontrava con il talento”, ha ricordato. Essere protagonista del programma significava trovarsi improvvisamente sotto gli occhi di tutti, ma il vero lavoro sarebbe iniziato soltanto dopo.

## “Non era detto che sapessi fare qualcosa”

Flora ha affrontato con grande sincerità i limiti legati a quel tipo di popolarità. Secondo la comica, chi partecipava alla trasmissione veniva conosciuto perché sedeva su una sedia, non perché avesse già mostrato particolari competenze.

“Eri seduta su una sedia, quindi non era detto che sapessi anche fare qualcosa”, ha osservato.

Terminata l’esperienza, spettava quindi all’ex protagonista dimostrare di avere qualità concrete. In assenza di talento, studio o preparazione, il rischio era quello di rimanere per sempre associata esclusivamente al ruolo ricoperto nel dating show.

Flora era consapevole che la notorietà iniziale avrebbe potuto esaurirsi rapidamente. Per trasformarla in una carriera duratura avrebbe dovuto lavorare, formarsi e imparare nuovi mestieri.

## Il peso dell’etichetta di “ex tronista”

Secondo Canto, superare i pregiudizi richiede molto più tempo di quanto serva per diventare improvvisamente famosi. La televisione può regalare una visibilità immediata, ma liberarsi dell’immagine costruita durante un programma è un processo lento.

“Altrimenti restavi etichettata come ‘la tronista di Uomini e Donne’ e finiva lì”, ha spiegato.

Per anni Flora ha dovuto ricordare al pubblico che, dopo quella trasmissione, aveva intrapreso un percorso molto più ampio. Ha recitato a teatro, ha studiato e ha sviluppato competenze differenti, costruendo progressivamente la propria identità professionale.

Il suo obiettivo era non essere considerata una presenza occasionale arrivata sullo schermo per fortuna. Voleva che venisse riconosciuto il lavoro svolto lontano dalle telecamere e dietro ogni nuovo progetto.

## Vent’anni di teatro e preparazione

Canto ha sottolineato che la sua carriera non è stata il risultato di una coincidenza. Dopo il trono sono arrivati quasi vent’anni di teatro, formazione continua ed esperienze utili a perfezionare il mestiere.

“Devi ricordare alle persone che, dopo quella trasmissione, hai hai fatto vent’anni di teatro, hai studiato e hai imparato dei mestieri”, ha dichiarato.

Soltanto con il passare del tempo il pubblico avrebbe iniziato a osservare il suo lavoro senza fermarsi alla provenienza televisiva. Oggi Flora percepisce una maggiore consapevolezza rispetto alla preparazione che si nasconde dietro le sue apparizioni.

“Adesso il pubblico comincia a capire che dietro ciò che faccio c’è molto lavoro. Non è semplicemente qualcosa che capita”, ha aggiunto.

Le sue parole non rinnegano l’esperienza vissuta nel programma, che le ha indubbiamente aperto una porta importante. Flora evidenzia però quanto quella possibilità iniziale non fosse sufficiente per costruire una professione destinata a durare.

## La vita con Enrico Brignano e i figli

Accanto alla carriera, Flora Canto ha costruito anche una famiglia con Enrico Brignano. I due si sono sposati e sono diventati genitori di Martina e Niccolò.

Durante l’intervista, la comica ha parlato apertamente anche del proprio modo di vivere la maternità. Le persone che la conoscono bene la descrivono come una mamma particolarmente apprensiva.

Flora riconosce di avere molte preoccupazioni, ma ritiene che una parte di questa ansia dipenda anche dall’epoca nella quale i bambini stanno crescendo.

Secondo lei, attività che in passato venivano considerate normali oggi vengono percepite come potenzialmente pericolose. Giocare sotto casa oppure fare il bagno in piscina può diventare motivo di timore per un genitore.

## Una mamma presente, divertente e severa

Canto non si definisce soltanto una madre ansiosa. Dice di essere anche divertente, molto presente e capace di imporre regole quando necessario.

La volontà di condividere più tempo possibile con i figli la porta spesso ad affrontare spostamenti faticosi. Flora ha raccontato di percorrere anche cento o duecento chilometri durante la notte pur di rientrare a casa.

Preferisce affrontare il viaggio e la stanchezza piuttosto che perdere intere giornate insieme a Martina e Niccolò. Vuole addormentarsi nella stessa casa e svegliarsi accanto a loro, anche quando gli impegni professionali la conducono lontano.

“Sono severa, ma nella giusta misura”, ha precisato, descrivendo il tentativo di trovare un equilibrio tra affetto, presenza e regole.

## I sensi di colpa delle madri che lavorano

Flora ha affrontato anche il tema dei sensi di colpa, una sensazione che conosce bene ogni volta che deve lasciare i figli per dedicarsi al lavoro.

Secondo la comica, non è possibile cancellare completamente quel disagio. Quando una madre sottrae tempo alla famiglia per portare avanti la propria professione, è naturale domandarsi se stia facendo la scelta giusta.

Canto ritiene però che rinunciare completamente alla propria realizzazione possa generare frustrazione. Una donna soddisfatta del proprio lavoro e capace di conservare uno spazio personale può essere anche una madre più serena.

“Una donna che lavora è anche una donna più serena e, quindi, una madre più serena”, ha spiegato.

Continuare la propria carriera significa certamente affrontare maggiore stanchezza, organizzare attentamente le giornate e accettare numerosi compromessi. Per Flora, tuttavia, è preferibile cercare un equilibrio piuttosto che cancellare una parte importante di sé.

## I compromessi tra palcoscenico e famiglia

L’equilibrio scelto da Flora Canto comporta spesso rinunce pratiche. Dopo uno spettacolo o una giornata di lavoro, invece di fermarsi a dormire in albergo, può decidere di guidare per due ore e raggiungere la propria famiglia.

È una soluzione faticosa, ma le permette di non perdere il momento in cui i figli si addormentano e quello in cui si svegliano.

Questa disciplina ricorda il percorso costruito anche sul piano professionale. Flora non ha accettato di rimanere imprigionata nella definizione di ex tronista e ha lavorato per quasi vent’anni per conquistare una credibilità autonoma.

Oggi cerca di applicare la stessa determinazione alla vita privata: non rinunciare alla carriera, ma neppure lasciare che il lavoro la allontani troppo a lungo dai figli.

La popolarità ottenuta agli inizi è stata soltanto il primo capitolo. Tutto ciò che è arrivato dopo, secondo Flora, è il risultato di studio, sacrifici, chilometri percorsi e compromessi quotidiani. Un lavoro lungo, necessario per dimostrare che dietro quella ragazza seduta sul trono esisteva molto più di un volto diventato improvvisamente famoso.

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